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Sempre più F24, prossimo alla pensione il modello F23.

29 Mar di Antonio Maddalena

Sempre più F24, prossimo alla pensione il modello F23.

Nel quadro dell’innovazione e della facilitazione delle procedure amministrative, il “PIAO 2024-2026” – che sta per Piano Integrato di Attività e Organizzazione – introduce un’importante novità. Il tradizionale Modello F23 cede il passo al Modello F24, designato come il mezzo unificato per effettuare pagamenti di ogni genere di imposta, tassa o contributo dovuti allo Stato, agli enti locali e agli enti previdenziali.

Per esemplificare, chi deve pagare una multa potrà ora usare il Modello F24, il quale offre anche la possibilità di estinguere il debito attraverso la compensazione, impiegando crediti di cui si dispone.

Questa mossa mira a snellire la burocrazia e a semplificare le interazioni tra contribuenti e l’Amministrazione, in linea con le direttive del decreto-legge 73/2022 (art. 3-bis) e del Decreto Legislativo n. 1/2024 (art. 18), che prevedono l’utilizzo del versamento unificato attraverso compensazione, facendo leva sui crediti a disposizione.

Il passaggio al Modello F24 era inevitabile, dato che il F23 non permetteva la compensazione. È fondamentale notare che la legislazione incarica il Ministero dell’Economia e delle Finanze di determinare quali altre entrate possano essere pagate mediante compensazione, come stabilito nell’art. 17, comma 2, lettera h-ter del D.lgs. 241/1997, con un elenco consultabile online.